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Ogni anno l'avvicinarsi del Natale porta a Morozzo aria di fiera. Il piccolo paese dalle antiche origini, a metà strada fra Cuneo e Mondovì, è l'indiscussa capitale regionale del cappone, il delizioso galletto castrato al quale è dedicata la tradizionale fiera di metà dicembre. La razza utilizzata per la produzione del cappone tradizionale di Morozzo è la cosidetta nostrana. Le caratteristiche morfologiche del cappone di Morozzo sono il piumaggio lucente e variopinto (sinonimo di buono stato di salute) , la testa piccola di colore giallo privo di bargigli e cresta, le zampe sottili di colore giallo arancione, la pelle di colore giallo paglierino (indice di congruo ingrassamento) e il peso variabile tra i due e i tre chilogrammi. Nel regolamento C.E. n° 1000/96 del 04/06/1996 è prevista una superficie minima di mq 2/capo e la macellazione ad un'età di almeno 77 giorni. Il cappone di Morozzo, come da metodi tradizionali, deve essere necessariamente allevato a terra, libero nell'aia o nell'ambito di recinzioni adeguate per il quale è prevista una superficie minima di 5 m2 per capo escludendo l'allevamento in gabbia. Il Cappone tradizionale di Morozzo viene macellato ad un'età di almeno 220 giorni. Gli animali sono alimentati con prodotti esclusivamente vegetali con esclusione di componenti di origine animale, antibiotici e fattori migliorativi della crescita. La castrazione è imprescindibilmente di tipo chirurgico (tradizionale). Le donne sono depositarie del perpetuarsi di questo tradizionale metodo di allevamento e, per loro in special modo, saranno motivo di vanto ed orgoglio i premi conquistati nel giorno della fiera: medaglie d'oro che premiano un paziente lavoro iniziato in primavera e che porta i capponi ad avere carni e tenere e delicate, autentiche delizie per la tavola del Natale. Con l'istituzione del Presidio, Slow Food in collaborazione con il Comune di Morozzo, ha creato l' albo degli allevatori, con un disciplinare di allevamento particolarmente rigido, garantendo così un prodotto genuino nel pieno rispetto della tradizione. In data 7 maggio 2001 è stato costituito il CONSORZIO di TUTELA E VALORIZZAZIONE del CAPPONE DI MOROZZO e delle PRODUZIONI AVICOLE TRADIZIONALI che si propone, oltre alla valorizzazione, all'incremento della produzione ed al commercio del Cappone di Morozzo e delle produzioni avicole tradizionali, anche la promozione di iniziative che saranno ritenute idonee per incrementare il consumo dei prodotti mediante marchi depositati, denominazioni di origine, indicazioni geografiche ed attestazioni di specificità. Il Consorzio esplicherà i propri programmi nel territorio dei Comuni di:
Possono far parte del Consorzio gli allevatori, i macellatori ed altri operatori del settore avente sede legale nel territorio dei Comuni sopra elencati. Le domande di ammissione dovranno essere indirizzate al Consiglio di Amministrazione del Consorzio. |
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OCCHIO AL BOLLINO! solo l'anello alla zampa e questo certificato riportante il nome dell'allevatore contrassegna il vero cappone di Morozzo. |